L'Istituto Comprensivo IV è stato istituito nel 2012 ed è situato nel Comune di Udine. L'area interessata va dalla stazione ferroviaria alla periferia sud di Udine. Sono sempre più numerosi i nuclei familiari nei quali lavorano entrambi i genitori, da qui nasce l’esigenza di trovare nell’istituzione scolastica una risposta soddisfacente all’assistenza e all’educazione dei propri figli. In questi ultimi anni la popolazione del territorio sta in parte modificando la sua composizione per l’arrivo di numerose persone straniere di varie nazionalità.
Un edificio, molte vite: viaggio attraverso quasi un secolo di storia La sede attuale della Scuola Secondaria di I Grado “Enrico Fermi” custodisce una storia affascinante, fatta di trasformazioni architettoniche, cambi di destinazione d’uso e significativi eventi storici che l’hanno resa, nel tempo, un punto di riferimento per la città di Udine. Tutto ebbe inizio nel luglio del 1929, quando venne acquistato un terreno nei pressi della stazione ferroviaria con l’intento di costruire una stazione dei carabinieri. I lavori si conclusero rapidamente, nel maggio 1930. Tuttavia, a poche settimane dall’inizio della costruzione, il 29 agosto, il nucleo dei carabinieri destinato a quella sede venne soppresso e l’edificio rimase inutilizzato. Nel marzo 1932, l’Amministrazione provinciale cedette l’intero complesso all’Opera Nazionale Balilla, che avviò una profonda trasformazione dell’edificio: tra il 1934 e il 1936 l’architetto Ermes Midena fu incaricato di ristrutturare radicalmente la struttura secondo i dettami architettonici promossi dal presidente dell’ONB, Renato Ricci. Nel 1937 fu inaugurato il Collegio Magistrale dell’Opera Nazionale Balilla, parte di una rete nazionale di scuole nota come “Sistema delle Accademie e Collegi della Gioventù Italiana del Littorio”. Il collegio iniziò le sue attività nell’anno scolastico 1937-1938 e, nonostante i mutamenti politici, proseguì in varie forme anche dopo la caduta del regime fascista e l’istituzione della Repubblica Sociale Italiana. Tra il 1944 e l’ottobre 1947, in seguito ai bombardamenti sulla città di Udine, gli studenti furono trasferiti prima a Piano d’Arta e successivamente a Laveno, sulle rive del Lago Maggiore. Nel frattempo, l’edificio fu utilizzato dai tedeschi come postazione militare, per poi passare sotto il controllo delle truppe inglesi dopo la fine del conflitto. Restituito all’Amministrazione provinciale nel novembre 1947, il complesso fu affidato alla gestione della Gioventù Italiana. I locali che si affacciano su via Pradamano vennero concessi in affitto dal Ministero degli Interni per ospitare il Centro di Smistamento Profughi (CSP), attivo fino al 1960. Parallelamente, dal marzo 1952 al giugno 1978, gli ambienti interni dell’ex caserma furono affittati alla RAI, mentre dal giugno 1963 al giugno 1976 una parte del complesso ospitò una sede distaccata dell’Istituto Tecnico “A. Malignani”. Nel 1981 inizia il capitolo più recente e attuale della storia dell’edificio: la Scuola Media Statale “Enrico Fermi” prende stabile dimora nella quasi totalità dei locali, con l’unica eccezione della piscina comunale, ancora oggi separata dalla gestione scolastica. Questa lunga e articolata storia è testimonianza di come gli spazi possano cambiare volto e funzione nel tempo, pur rimanendo al servizio della comunità. Oggi, quegli stessi muri che un tempo ospitarono carabinieri, collegi fascisti, profughi, tecnici e operatori della RAI, accolgono centinaia di studenti e studentesse in un percorso educativo fondato su valori democratici, apertura culturale e innovazione didattica.A cura del Dott. Omar Codarin Dottorando in Scienze Pedagogiche presso l’Università di Bologna. Già autore di una tesi di laurea magistrale nel Corso di Studi Storici dall’Antico al Contemporaneo, incentrata sulla storia della scuola Fermi